07

Mar

Maria Montessori e Carrie Bradshaw…

 

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Sono stata ispirata e cresciuta da riferimenti femminili di ogni tipo, con la mia innata abilità a mischiare sacro e profano ho camminato con Maria Montessori e Carrie Bradshaw, Audrey Hepburn ed Emily Dickinson, Jane Austen e Joey Potter, Rita Levi Montalcini e Madre Teresa.
Da piccola volevo diventare un misto tra Fantaghirò e Jo di “Piccole donne”, ma oggi non sono queste le donne che voglio celebrare, ma quelle che hanno reso più femmina la mia Vita con la loro presenza.

 

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Mia madre mi ha insegnato che non c’è niente che possa impedirci di sorridere, non c’è situazione difficile in cui non si possa sperare che qualcosa di meglio accada.
Mia nonna mi ha fatto vedere come si prega per gli altri e che i miracoli esistono.
Mia Zia A., quella zia che ogni nipote sogna, mi ha ispirato, dato da leggere, incoraggiato, sin da quando giovane, con sorriso e occhi grandi come quelli che ho io ora, mi teneva in braccio.
Mia cognata mi ha insegnato che la libertà è una pratica che si esercita quotidianamente e si trasmette di generazione.
La mia amica V. mi ha mostrato che significa essere un’ amica Fedele e I. mi ha arricchito la vita con la condivisione di film, ironia, scrittura, lettura e fede al profumo dolciastro dell’alcool di un aperitivo.
Ognuna delle mie meravigliose amiche, mi ha aiutato ad imparare lo sport più pericoloso e appagante del mondo: affidarsi ad altre mani.
Mia suocera mi mostra quotidianamente come ci si prende cura degli altri senza nessun riconoscimento, in forme che sono lontane dal mio modo di vedermi donna, ma non tanto da non poterla rispettare e stimare davvero.
Le mie amiche mamme dipingono per me la cura, la forza, il positivo della tanto temuta “dipendenza”.
Le mie pazienti donna mi insegnano a non aver paura della fragilità, ad accompagnarle guardandole con incanto combattere la battaglia con sé stesse, verso un’ impressionante capacità di rinascita.

 

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Porto ognuna di queste donne in me. Vorrei che le adolescenti che incontro, nel lavoro e fuori, avessero la fortuna di essere ispirate da donne così e sì vorrei poterle ispirare quanto loro con i loro sogni, le loro insicurezze adolescenziali, ma anche con la loro irruenza e irriverenza, ispirano me!
E in ultimo, con le mie amate adolescenti un pensiero va alle piccole che incontro ed ho incontrato… ad Agata, Vittoria, Maddalena ed Isabella, Anna…perché il mondo cammina sulle punte dei vostri piedi e non permetterò che nessuno vi tolga e ci tolga, la corona dalla testa!

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