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Gen

In tempo…

Mentre scaldo il latte o il tè al microonde mi vesto, mentre faccio la spesa sbrigo le telefonate che non sono riuscita a fare prima, mentre lavo i denti con lo spazzolino elettrico con l’altra mano preparo il necessario per pulire le lenti a contatto.
Mentre viaggiavo in treno nella mia lunga vita da pendolare, ho fatto quasi di tutto: ripetuto esami, mangiato, sbobinato sedute; mi sono pettinata, truccata, cambiata; ho risolto drammi familiari, conquistato vicine di posto con i miei accessori; mi sono anche innamorata solo per qualche minuto.
Sembra che sfidi il tempo cercando di essere più veloce di lui, ma ho la netta sensazione che ne perda proprio tanto,  perché non riesco mai a vivere un momento per quel momento.
Mi riprometto di fare qualche corso di mindfulness, su cui ho poca esperienza, chiaramente quando avrò tempo!

 

IMG_20150121_141059Da quando mi sono affacciata alla libera professione mi sono resa conto che il tempo, quando sei l’unico capo di te stesso, non è poi così tanto libero da organizzare come te lo immaginavi; anzi, proprio quando sei tu a dover decidere come gestirlo, si restringe come un calzino se carico io la lavatrice.
Mi son fatta regalare un’ agenda con tutti gli spazi che mi servono per gli appunti e per cercare di infilare tutto, con adesivi per evidenziare, differenziare, ordinare; poi ho aggiunto un’ agenda solo per lo studio, non paga ne comprerò un’ altra da condividere con la collega con cui divido lo studio. Ho  una  moleskine che uso solo per lavorare sulle sedute, ho installato un wallpaper che mi permetta di dividere i lavori per priorità, ma inevitabilmente, niente mi solleva dal dover decidere io come organizzare il mio lavoro!
E quella sensazione eccitante di fare tanti lavori diversi nella stessa giornata: preparare una formazione per Roma, una per Ispra, raggiungere lo studio per le sedute, preparare la scaletta per l’incontro a Foligno, comprare i biglietti per andare a Firenze per il corso, tenere una formazione; mal si combina con tutte le altre cose che vorrei infilare e con la mia capacità di lavorare per priorità e non per urgenza.
Avrei voluto infilare ogni giorno un’ ora di attività fisica, un ‘ora per leggere o ascoltare in inglese, un’ ora per lavorare allo sviluppo del mio lavoro  e mantenere la promessa di non lavorare dopo cena per poter stare insieme. Poi c’è il proposito di mangiare cose cucinate in casa tutti i giorni (e no non sono una cuoca appassionata!) e l’obiettivo di non finire su Realtime a “Sepolti in Casa”, per fortuna casa è piccola e con mio marito siamo in grado di farla sembrare pulita ogni volta con migliori tempi, cronometro alla mano e mamme innorridite.

 

Qualcuno di saggio mi diceva un giorno che bisognerebbe muoversi per priorità e non per urgenze, questa frase mi è sempre rimasta nel cuore, non nella mente, proprio nel cuore. Forse come gestisco il mio tempo lo posso leggere nelle mie relazioni importanti. 
Quando inizio a pensare che devo trovare tempo per mio marito, per i miei amici, per sentire e vedere la mia famiglia, mi accorgo che sto già gestendo male il mio tempo. Le relazioni non sono una cosa da inserire nel nostro programma, nei nostri propositi. Le relazioni dovrebbero essere la priorità. “Non importa ciò che dico, ciò che credo ciò che faccio, senza amore sono un fallito”.

560956_10150994027884299_295067466_nHo letto una splendida riflessione di Rick Warren che diceva di essere stato al capezzale di molte persone nel loro momento finale e nessuna di loro chiedeva che le venissero portati i diplomi, i premi, i riconoscimenti alla carriera, ma tutte volevano accanto a sé le relazioni importanti della propria vita. 
Possiamo misurare l’importanza delle cose con il tempo che dedichiamo ad esse. Ecco perché quando diamo il nostro tempo a qualcuno gli stiamo dando qualcosa di estremamente prezioso: non abbiamo tutto il tempo, ne abbiamo una determinata quantità e quello che diamo non lo riavremo più indietro. Lo so io e lo sapete voi che le relazioni richiedono il nostro impegno e il nostro tempo, sì perché non è sufficiente dire che qualcuno è importante per noi, bisogna dimostrarlo investendo del tempo.

 

Quando vado a fare formazione spiego una tecnica semplice che ho appreso per poter lavorare sulla gestione del tempo, che ci permette di scoprire quanto sia distante il tempo presunto che impieghiamo nella giornata per le nostre attività, da quello effettivo. Oggi però sarei curiosa di sapere da voi: quali sono i piccoli trucchi che avete per sfidare il tempo? quelle cose che ti fanno sembrare di aver sfruttato al massimo qualche minuto, come il mio mettere la tazza nel microonde lasciandola quei due minuti che mi servono per infilare la tuta per andare in palestra. 
Quali sono le piccole cose e abitudini che vi danno l’idea di risparmiare tempo? Condividiamole…chissà che non ci permetta insieme di dare spazio alle cose più importanti ;)!

 

 

P.S. chiaramente scrivo questo post in treno mentre viaggio fuori città per lavoro. Sì, una cosa per volta.

Consigli per la lettura: “La vita con uno scopo” Rick Warren

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