29

Lug

Di Preoccupazioni e Leggerezza

 

Mi impegno molto ad allenarmi a non preoccuparmi, a lasciare andare ciò che non ho in controllo, quindi tutte le cose che non dipendono da me (anche se rilevanti per la mia vita) e tutte quelle che non sono di mia responsabilità, ma di cui rischio di caricarmi: come la felicità o la salute di chi ho a cuore.

A te capita di caricarti di preoccupazioni per chi ami? o per cose che ti riguardano ma su cui tu non puoi intervenire in nessun modo?
Sai distinguerle?

 

Come si fa a non portarci sulle spalle, nella mente, pensieri e preoccupazioni di questo tipo?

 

C’è un racconto famoso che ha per protagonista un professore di Psicologia che fa il suo ingresso in aula tenendo in mano un bicchiere d’acqua e che chiede agli studenti  “Secondo voi quanto pesa questo bicchiere d’acqua?“. Ogni studente fa le sue ipotesi. Finché il Professore non spiega agli studenti come il peso del bicchiere cambi nella sua percezione, a seconda di quanto lo si tiene in mano.

“Sollevatelo per un minuto, e non avrete problemi!

Sollevatelo per un’ora, e vi ritroverete un braccio dolorante…

Sollevatelo per un’intera giornata, e vi ritroverete un braccio paralizzato!”

Così vale per le preoccupazioni non possiamo tenerle sempre in mente, come il bicchiere in mano, se no ci paralizzano.

 

Cosa mi alleno a fare io?

 

Cerco di controllare il tempo mentale occupato dai pensieri che riguardano cose che non sono nel mio controllo (di cui non ho in realtà la responsabilità o su cui anche se riguardano me non ho la possibilità di intervenire). Quando mi accorgo che ci sto investendo troppo tempo, troppa energia mentale,  mi correggo e mi concentro sul pezzetto di vita in cui sono in quel momento.  Sul momento presente.

 

Mi concentro sul mio lavoro se sto scrivendo, se sto camminando guardo i miei passi e quello che ho intorno, se sto facendo un’azione mi concentro su quella.
Cerco di ancorarmi al momento.
Se non bastasse scrivo, prego, o ne parlo, affidandola tento di dare un altro posto a quella preoccupazione che non sia la mia mente.  

Camminiamo così

Momento per momento.

Una cosa per volta.

Un giorno per volta.

 


Ci proviamo ad alleggerire il nostro carico? 😉

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