24

Ott

Dal Multitasking alle Terre Estreme

 

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Chi era quella che scriveva di Mind Fulness qualche giorno fa? La stessa che oggi scrive questo post mentre è sul tapis roulant?!  E’ molto tortuosa per me la strada dell’abbandono del modello multitasking!
Chi come me lavora al computer, sa quanto è difficile non resistere alla tentazione di farsi distrarre dal tenere più programmi aperti in contemporanea,  poi dal rispondere al cellulare, ai messaggi in arrivo su Whatsapp, alle notifiche dei vari social, e se lavori da casa dal sistemare le cose su cui ti cade l’occhio! Alla fine arriviamo a fine giornata stanchi perché abbiamo lavorato su più fronti contemporaneamente, ma spesso non siamo riusciti a essere davvero produttivi!

 

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Questi giorni sto leggendo un libro che mi appassiona molto: “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, che racconta la vita di Christopher McCandless, il ragazzo della famosa foto davanti al bus!
E’ una storia che mi ha affascinato quando ho visto il film che è stato tratto dal libro, diretto da Sean Penn: Into the Wild; una delle sue citazioni era l’invito alle mie nozze: “La felicità è reale solo se condivisa”.
Chris era un promettente neolaureato di famiglia borghese, famiglia con cui aveva un complicato rapporto, era appassionato di lettura, e dopo aver ottenuto la laurea con voti molto alti, dona tutti gli averi e i risparmi in beneficenza e intraprende un lungo viaggio di circa due anni attraverso gli Stati Occidentali degli USA! In questo libro c’è la sua storia ricostruita tramite gli scritti del suo diario e i racconti delle persone che lo incontrarono durante il suo viaggio verso l’Alaska. Leggerlo mi fa camminare ogni giorno con lui, mi sembra di essere arrivata davvero in Alaska!
Ma, qual’è lo strano collegamento che la mia mente ha fatto tra l’essere produttivi e l’avventura nella foresta?!

 

Proprio in questo periodo in cui sono impegnata sul fronte dell’abbandono del modello multitasking, mi è caduto l’occhio su una App che si chiama: “Forest” e adesso capite perché dalle terre estreme in cui mi son immersa, il nome mi ha attirato subito. 
La descrizione dell’app è: “ti permette di posare lo smartphone e rimanere concentrato su cosa è più importante nella tua vita”. Funziona così: quando vuoi rimanere concentrato su un lavoro pianti un albero, sei tu a decidere per quanti minuti rimanere concentrato; mentre non tocchi lo smartphone la pianta cresce, appena tocchi lo smartphone prima della fine del periodo di focus, uccidi la pianta! Abbastanza “crudo” no?!;)
Inoltre se tocchiamo il telefono l’applicazione ci lancia messaggi motivazionali per farci lavorare o smettere di fare phubbing (cioè trascurare una persona con cui siamo impegnati controllando compulsivamente lo smartphone).

 

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Questa app è molto utile anche per farci vedere quanto siamo phoneaddicted!
;)
Quindi prima di iniziare a lavorare ad un progetto da oggi, chiudo la casella di posta così non mi arrivano notifiche che mi distraggano, chiudo ogni altra finestra e inizio a piantare alberi!

Buon lavoro nelle terre estreme!

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